Par d’essere a Prato!

 17 luglio 2010!

Zhangye (Cina)

Arrivati, piu’ o meno, in corrispondenza del km 11000 della nostra cavalcata asiatica, nel deserto piu’ torrido, una signora in motoretta affianca le nostre bici gridando: “English, English!”…
Con il fiatone pesante e la maglietta del Milan appare un omino in bicicletta sportiva: “Oh, Oh.. sono David! venite nella mia fattoria…” afferma arruffato e tutto emozionato.

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Noi, figuratevi, stanchi, sporchi e lerci, con i polsini della camicia luridissimi sognavamo da giorni una doccia ed un letto. Ci siamo fatti, subito, il film di un posto meraviglioso con un patio ombroso e pranzi luculliani e, magari, via diciamocelo, anche una bella amaca ci sarebbe stata bene!

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Ecco, abbiamo accettato l’invito all’istante (dannatamente ignari!).
Una volta arrivati sul posto (una bella deviazione di 10 km) i nostri occhi sono stati colti da un panorama desolante, polveroso e dal lieve retrogusto a fogna. Subito ci ha pervaso una strana sensazione (ed anche strani nauseabondi odori!).
Comunque la doccia ci ha convinti a restare.

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Purtroppo la polizia alle calcagne (non capiva che ci facevamo in quel posto ed e’ venuta ben tre volte a controllarci!) e due notti di diarrea fulminante e febbre di Bernardo ci hanno ridotto in frantumi, come un bicchiere di cristallo che casca per terra.

Appena Bernardo e’ riuscito a reggersi in piedi siamo fuggiti dal pazzo di David, dalla sua “fattoria”. Ci sono tornati alla mente i fantasmi cretesi di Psillakis.

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Arrivati, in qualche modo, malconci, a Kuqa, avevamo le tasche piene del deserto e delle sue sorprese.
Abbiamo preso la decisione di prendere un treno e saltare i restanti 2000 km di caldo torrido, polvere, sassi e zanzare. BASTA!

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Un treno lentissimo che ci ha permesso di ammirare i panorami alpini del Tian Shan e di annusare il puzzo dei cibi di plastica cinesi. Eravamo gli unici stranieri tra gli sguardi allibiti dei locals…

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Ora siamo a Zhangye. Lo Xinjang e’ finito e con esso sono scomparsi gli uiguri ed il loro cibo straordinario. Qui siamo in Gansu, si vedono solo cinesi.. pare d’essere a Prato, effettivamente…

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Da qui ripartiremo alla volta del cittadone di Xining, alla base dell’altopiano ex-provincia tibetana.

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3 Commenti per "Par d’essere a Prato!"

  1. Lucilla
    17/07/2010 @ 16:43 | Permalink |

    La lezione potrebbe essere: mai fidarsi di un pranzo a scrocco!

    Domani sono nove mesi dalla vostra partenza. cosa partorite? il desiderio di tornare o di un’altra meta o…?

    Le foto sono sempre più belle, soprattutto quelle dei bimbi…

  2. marina
    21/07/2010 @ 15:46 | Permalink |

    insomma, la Cina è vicina! si diceva una volta. state imparando il cinese? certo c’è un bel po’ di materiale a disposizione e tante esperienze! buon viaggio

  3. Guido
    23/07/2010 @ 12:08 | Permalink |

    Siete sempre più incredibili!! ..come sempre più incredibile risulta il vostro viaggio!!…più passa il tempo più ha dell’irreale!!

    ciao
    Guido

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