Una paranoia di deserto

9 luglio 2010
Kashgar – Aksu, km 480

Siamo ripartiti da Kashgar per il deserto del Taklimakan. Kashgar e’ un guazzabuglio di culture.

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E’ Cina, ma non del tutto: ci sono i cappelli uzbeki, il maledetto cibo  centro asiatico, con deliziose influenze cinesi. A volte abbiamo la sensazione di essere tornati in Iran.

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 Ovunque e’ scritto in cinese-arabo. La lingua uigura e’ un frullato di turco, farsi, russo e cinese. Ancora ce la caviamo dunque. Un bel miscuglio dalla Turchia fin qua.

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Ripartiamo tristi di lasciare gli amici ciclisti, la citta’ e l’accogliente ostello.

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Il Taklimakan e’ il Taklimakan, una paranoia di deserto.
Vento, caldo e polvere. Bufere di sabbia. A volte si dorme con la tenda picchettata sopra ad un forno!

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Poi ci sono stormi di zanzare appena scendi dalla bici e pensi alla cena. Ti assalgono la faccia, trafiggono vestiti e pelle e ti sale un nervoso.

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Litigi e incazzi.. forse dopo la Turchia la parte piu’ dura del viaggio. Siamo stanchi e fa troppo caldo.

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Poi ieri sera, finalmente si riesce a mangiare in pace ed anche a dormire. mah! speriamo nello zampirone miracoloso.

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E’ da un qualche mese che andiamo raccogliendo informazioni sulla strada per Lhasa. Non buone fin ora, pessime a Kashgar. Dal 2008 l’ingresso di ciclisti, prima tollerato ora e’ proibito a meno che non sei intruppato in un tour organizzato al seguito di una guida. Ai check-point ti rispediscono indietro.
Poi ad Obi-garm, in Tajikistan incontriamo Hannibal, giovane americano, studente di cinese e russo, che ha vissuto in Cina due anni. La sera ci mostra sulla mappa ‘una via tibetana’ alternativa che lui definisce: “Amazing”; ne e’ entusiasta. E’ dall’inizio del viaggio che ormai prendiamo quello che la strada ci da.

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Ora siamo sulla via: 2500 km di deserto obbligatorio, poi da Xining, finalmente, su per l’altipiano (ex-provincia tibetana), di nuovo verso le nuvole.
Se la fortuna ci assiste o chi per lei, prima di Yushu, si svolta a sinistra e poi Tibet (non-in-Tibet) fino a Chengdu, meta finale.
In bici verso il Tibet…

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11 Commenti per "Una paranoia di deserto"

  1. Nadia
    09/07/2010 @ 16:31 | Permalink |

    E’ dall’inizio del viaggio che ormai prendiamo quello che la strada ci da.

    Ecco quello che sopra tutto mi piace qui e di voi. :-)

  2. Paola
    10/07/2010 @ 00:20 | Permalink |

    Coraggio, piccolina! stai facendo una cosa straordinaria col tuo ragazzo. In bocca al lupo! sono sicura che saprete affrontare questa situazione difficile, ma dopo tutto gratificante. Torna presto. Mamma ha un pensierino mio per te…
    Paola

  3. Strega Stroppolosa
    10/07/2010 @ 10:42 | Permalink |

    Mi sa che se riuscite a mantenere la calma e la quiete interiore (ed esteriore…),nonostante tutte quelle zanzare succhiasangueatradimento, una volta in Tibet, vi faranno monaci ad honorem!
    Vi mando un mega abbraccio saturo di autan!

  4. Livia
    10/07/2010 @ 16:40 | Permalink |

    Carissimi, siete quasi arrivati al dunque. A quando al centro dell’ombelico? quante ruote avete consumato? quanti chicchi di riso avete mangiato? Vi posso spedire una bella lasagna al ragù se mi mandate l’indirizzo da una nuvola all’altra… Abbracci affettuosi. Vi aspettiamo al passaggio per Roma
    Livia

  5. Fra Salvi
    11/07/2010 @ 11:12 | Permalink |

    FORZAAAAAA!!!! Magari se vi confondete con qualche nuvola, riuscite a non farvi vedere dai gendarmi cinesi; casomai ditegli che venite da Prato, che è piena di cinesi e vi fanno passare…

    Un abbraccio forte.

    Fra e Si

  6. Mirna e Max
    11/07/2010 @ 17:32 | Permalink |

    tenete duro, anche se le zanzare son tremende! Lo sappiamo per esperienza e avete tutta la nostra solidarietà: tra gli animali più pericolosi, altro che lupi e orsi…
    un abbraccio dalle Dolomiti
    Mirna e Max

  7. CHICCA
    12/07/2010 @ 11:53 | Permalink |

    grande Tibet e grandi Marce e Bernardo…. per stare in tema quest’estate una settimana in bici da Budapest a Belgrado…. ahhhhh, in confronto al vostro giro fa scappare da ridere!! buon traguardo!!!
    baci Chicca

  8. Montse
    19/07/2010 @ 05:24 | Permalink |

    Marce!!!
    ?estas segura de que si sonries no se te confunde con una china???
    espero que ya hayas hecho la prueba, por lo menos!
    moita foooooorrrrrrrrza y animo
    sois los mejores (despues de la seleccion Española de FUtbbol, claro, ya que somos campeones del mundo)
    Besazos de esta p_ _ _
    Montse

  9. Daniele
    21/07/2010 @ 13:13 | Permalink |

    Forza ragazzi, ormai manca davvero poco .. per quanto sembri incredibile :)

    un abbraccio,
    D

  10. modi lorenzo
    11/08/2010 @ 18:04 | Permalink |

    ciao viaggiatori,
    quanto ancora dovrete pedalare?
    i posti sono stupendi a vedere dalle foto..ma se volete mangiare qualcosa di buono e commestibile… vi aspettiamo a s.agata per un buon piatto di tortelli mugellani…
    un saluto da lorenzo modi, giovanna, francesca e laura

  11. zanni
    18/08/2010 @ 22:40 | Permalink |

    ciao ragazzi!
    prima della vostra partenza avevo scommesso col ragno che ce l’avreste fatta (lui non ci credeva tanto..) perchè eravate e siete carichi e pieni di entusiasmo.
    Bene, manca poco. Tenete duro.
    Che storia!!
    mitici!!!
    zan

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