Tra i monti tajiki

7.06.2010

Samarkand-Dushanbe

Lasciata Samarkand in un afoso pomeriggio di fine maggio ci siamo incamminati verso il confine tajiko. La sera ci siamo riempiti gli occhi (e la bocca!) della calorosa ospitalita’ della campagna uzbeka.

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Una frontiera tranquilla. Non ci sono problemi di sorta, pensare a tutte le paranoie dei viaggiatori incontrati. Mah!

Pochi metri di pianura tajika, poi si inizia, inesorabilemente a salire, in una nazione fatta del 97% da montagne.
Caldo afoso a Panjikent. Non troviamo l’acqua naturale, cosi’ ci sbobbiamo quella gassata. Bleh!
L’immancabile shaslik e’ dietro l’ angolo nel paesino di Sujina.
La strada devia a sinistra, l’asfalto cede il percorso ad uno sterrato tutto sassi e buche. Ed e’ la strada principale del paese. Sembra il peggiore degli stradelli dell’ Appennino tosco-emiliano.

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Navighiamo davvero tra le nuvole (adesso ci siamo!)
Sali e scendi con gli occhi affaciati sopra un fiume tempestoso.
Una tenda in mezzo alla tempesta, entra acqua in cabina, pozze di fango circondano il nostro rettangolo verde.

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Dirk, tedesco di Dresda, ciclista molto old style ci raggiunge per colazione. Pedaliamo insieme per un giorno e mezzo. Condividiamo pioggia, pozzanghere di fango ed una strada romaticamente dissestata.

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Quando pensiamo ad una guesthouse in Aini spunta fuori il sole e dormiamo un poco piu’ in la’ sotto un tetto di legno alla belle etoile.

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Il giorno dopo Dirk, tedescone testone, ci lascia per il lago Iskander kul. Affrontiamo un passo a quota 2600 metri tra pioggia, vento contrario e  freddo. Stavolta c’e’ dell’asfalto sotto il culo delle nostre ruote.

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Ci rifugiamo sotto una tenda di alluminio.

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Prima di scendere giu’ affrontiamo (MATTI!!!) un tunnel buio come la pece e lungo 5 km enormi, di pozze improvvise, voragini e cascate d’acqua. Scopriremo poi che saremo stati gli unici a pedalare il tunnel…

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Discesa! Spero nel sole, invece al di la’ del buio una pioggia battente e 6 soli gradi sopra lo zero termico.
Sembra essere tornati in Turchia.

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Durante la discesa Marcella si becca del freddo, troppo freddo. Dopo un check point di militari armati fino ai denti, piantiamo la tenda sotto una tettoia squallida e sudicia.
Marcella imbarca freddo e brividi, fino a 39 di febbre. Non abbiamo medicine.

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Nottata da incubo: chiedo aiuto ai militari. Ricevo solo qualche, casuale medicina scaduta.
Raccolgo acqua tra i monti da un tubo gocciolante. Il giorno dopo Marcella sta meglio, invece no, ancora febbre alta.
Smontiamo tutto, carichiamo bici e borse su un camion di carbone fino a Dushanbe, la capitale.

Che incubo!
Andiamo in una clinica. Marcella sta malissimo fino al punturone che le iniettano nel culo dopo una notte di febbre e diarrea.
Un albergo indecente, poi una casa vera e l’incontro con Dunkan e Coralie, una divertente coppia australiano francese. Le cose vanno meglio.
Si riposa fino a giovedi’ in un appartamento tajiko condiviso insieme a loro.

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14 Commenti per "Tra i monti tajiki"

  1. vittorio arioli
    07/06/2010 @ 16:21 | Permalink |

    Siamo molto preoccupati per voi. Speriamo nel punturone.Coraggio. siete incredibili! Teresa e Vittorio

  2. paolo (FIESOLE)
    07/06/2010 @ 16:32 | Permalink |

    ciao Ragazzi,

    merda merda, coraggio. dateci presto altre notizie, vi pensiamo.

    paolo

  3. filo
    07/06/2010 @ 21:57 | Permalink |

    coraggio marcella….io nel 97 arrivai a Lhasa molto piu comodamente partendo da Kathmandu con un autobus scassato ma ho dovuto ugualmente combattere con la febbre a 40…. Nel mio caso era solo febbre dovuta allo sbalzo di altitudine e con 2 bustine di aulin mi sono rimesso…. Vi seguo tutti i giorni.. Ciao dalla provincia di Modena

  4. Erika
    08/06/2010 @ 16:49 | Permalink |

    Noi vi seguiamo però cavolo che sofferenza… parola d’ordine: TENERE BOTTA. Un abbraccio caldo a entrambi

  5. franz
    08/06/2010 @ 20:25 | Permalink |

    Io e voi non ci conosciamo, ma vi seguo con invidia e ammirazione da quando siete partiti. In questi mesi ho capito che non siete matti e che vi siete preparati molto bene (soprattutto mentalmente) a questa impresa. La febbre è una brutta compagnia: sempre, figuriamoci nelle vostre condizioni. Non abbiate fretta, prendetevi il tempo necessario, guarite bene, tifo per voi!!!

  6. Nadia
    08/06/2010 @ 22:29 | Permalink |

    Siete bellissimi. Non mi viene altro oggi.

  7. Berna & Marce
    09/06/2010 @ 10:41 | Permalink |

    Beh! Marcella c’ha la pellaccia dura. Tosta la ragazzuola.
    Domani (giovedi’) si riparte verso le grandi vette della Pamir Highway.

    ‘bona

  8. Mirna e Max
    09/06/2010 @ 22:04 | Permalink |

    Mi raccomando, Marcella, non strafare, e curati, non farci stare in pensiero…
    Un abbraccio
    Mirna e Max

  9. sempretanina
    11/06/2010 @ 11:48 | Permalink |

    Ciao BernardMarch! è un pò che latito il sito e vi ritrovo già in un mondo diverso da quello in cui vi avevo lasciato!
    Poi ho incontrato la grande Lucilla (…si capisce da chi hai preso la tenacia March!) che mi ha raccontato della febbre del freddo della mancanza di acqua…ahò stateve accuòrti!!
    Comunque vedo che vi siete già ripresi alla grande! pazzifuriosi che non siete altro.. vi voglio bene!

  10. Pilutz
    12/06/2010 @ 18:43 | Permalink |

    Forza ragazzi… oggi spippolavo su google earth inseguendo i vostri percorsi; mamma mia che posti incredibili state attraversando! tenete duro e siate prudenti. Ormai la meta è vicina!
    E occhio ai casini che ci sono in Kirgisistan… mica passate da là, vero?

  11. mario lucio elisa
    12/06/2010 @ 20:37 | Permalink |

    siamo tutti davanti allo schermo e ci siamo gustati le foto e i commenti. Buon sangue non mente!!!!!
    Lucio dice fate a modo(che fantasia)!!
    Tenete duro fino alla fine del viaggio!!
    baci baci baci caldi

  12. Marie-Christine
    16/06/2010 @ 09:40 | Permalink |

    Ciao Belli
    E’ sempre un piacere leggervi (anche se non lo faccio abbastanza spesso)! Mi ha fatto sorridere il commento su Dirk, “tedescone testone”…lui avra’ forse detto la stessa cosa su due italiani di Modena!!!
    Baci e bonne route
    MC

  13. Nico e Marta
    17/06/2010 @ 14:23 | Permalink |

    Forza ragazzi!! Anche se vi scriviamo poco, vi seguiamo appassionatamente …

  14. Monia
    06/07/2010 @ 20:23 | Permalink |

    Ragazzi il vostro racconto è incredibile! Siete veramente in luoghi che vanno oltre la mia immaginazione.. Tenete duro, state andando alla grande! Un abbraccio da Baiso
    Monia

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