Passata o ciappetto

sabato 20 marzo 2010

Kaman-Malatya, km 680

Con il visto in tasca ed il morale che gonfia le vene accampiamo, protetti dalla notte, poco fuori Kaman.
Una notte tranquilla, una notte di stelle.
La mattina ripartiamo a cuor leggero, tra sole e chiacchiere.

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Soprattutto ci scopriamo a battibeccare su due termini che indicano lo stesso oggetto: passata in fiorentino, ciappetto in modenese….

Un ristorante ci sfama lungo la strada. Avolte la Turchia e’ il contrarıo della sua apparenza: quando ti aspetti che qualcosa costi tanto spendi poco e viceversa.
Un paese inafferrabile, sempre diverso da come lo avevi capito cinque minuti prima. Ed eri davvero convinto di averlo capito.

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Rapidi sorvoliamo Kırşehir e puntiamo verso Mucur, facciamo la spesa ed in piazza attiriamo, e come non poter fare altrimenti, l’attenzione di meta’ dei ragazzi del paese. Le bici sono degli elefanti. Bisogna mantenere la calma, nonostante la stanchezza; bisogna essere gentili, ma non dare troppa confidenza, altrimenti sei fregato.

Dopo Mucur stentiamo a trovare un posto riparato dove piantare la tenda. Stradone di pianura che non finisce mai.

E’ sera e continuiamo a pedalare. Salta fuori anche un disperato male al ginocchio, il cavo popliteo.
Ci buttiamo, alla disperata, dentro un villaggio e dormiamo all’ombra di un tepe (collina artificiale) accanto al cimitero, sopra un materasso di zolle!

Alcuni bambini ci aspettano mentre mangiamo, recuperano le loro biciclette e ci scortano gioiosamente ai confini della loro piccola citta’.

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Pedaliamo rapidi fino Kayseri, che secondo la nostra mappa dovrebbe essere un paesino,  invece e’ diventata una metropoli. Ci incaponiamo di superarla. Male boia al ginochio; la periferia si allunga come le ombre della sera.

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La mattina successiva rimonatiamo una salita per recuperare un pezzo del fornellino dimenticato per terra.
Dopo Kayseri scompariamo nella mente della nostra mappa. PERSİ!
Persi in Turchia; quando realizziamo dove siamo finiti e’ troppo tardi. Siamo finiti fuori strada. Forse troppa fretta il giorno prima. Abbiamo toppato.
Disperazione. E’ uno di quei giorni in cui tutto gira male.

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İnvece basta un çay (i turchi risolvono tutto con un çay) per capire che la strada e’ giusta: solamente e’ la nostra mappa ad essere sbagliata, per la precisione e’ troppo vecchia, quando l’hanno stampata (1989) cadeva il muro di Berlino e ancora la strada dove poggiamo le nostre ruote non esisteva.
Continuiamo tranquilli tirando un grosso sospiro dı sollievo. Non abbiamo sbagliato un bel niente. On the road again…

Arriviamo a Pınarbaşi distrutti, annichiliti dalla stanchezza.

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Ridiamo di gusto per questo cartello: che strani tipi di controlli faranno mai sulle strade turche….??

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Qualche giorno di riposo prima di una strada fantastica tra pesci e montgne cariche di neve. Sfioriamo i 2000 metri.

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Gürün, un öğretmen evi fatto di risate e prese in giro, poco digerbili dopo 105 km.
Per fortuna hanno un inglese fluently:
“you stay one yesterday?”
“eh! one night?”
“yes, one night!”

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Tanta salita, tanta discesa. Bambini e ragazzi insistenti nei loro:
“Hello! Hello! What’s yuor name?”
Dopo Darende continuiamo.
Una lokanta tenta di fregarci. Discussioni!

Piantiamo la tenda dentro ad un canyon. Fa un freddo cane. İl termometro si abbassa fin sotto ai meno sei durante la notte. Ghiaccia tutto, l’acqua, il miele, la nutella.

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Test per noi, test per i materiali. Fantastica la tenda, strepitoso il saccoapelo.

İl giorno dopo ci rintroniamo di salita fino a scendere, stravolti e doloranti su Malatya.

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Passeggiando per la citta’ incontriamo Levant, sopra il suo hobby, uno scassatissimo carrattrezzi.
“oh my god” la sua frase preferita.
Pranzo all’otopark e cena a casa sua. Ci chiama gia’ amici. Potere di hospitality club.

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11 Commenti per "Passata o ciappetto"

  1. Armando
    21/03/2010 @ 00:44 | Permalink |

    Oggetto: Messaggio di incoraggiamento (se mai ne aveste bisogno)
    Leggendo sul vostro sito si direbbe che siete carichi, senza dubbio col morale ma forse anche di bagagli. Questo messaggio per dirvi che noi ci siamo sempre, anche se un po lontani ma allo stesso tempo vicini. E’ stata una bella sgambata. Eravamo fermi ad Ankara, poi un balzo di 680 Km. Sentiamo che c’è un bel freddo, dovrebbe migliorare ma forse vi accompagnerà fino alla fine del mese, in compenso vi avvicinate a territori caldi. Abbiamo letto che siete accorti e che giustamente non date troppo confidenze, questa è maturità. Bravi. Ora una grande spinta ed un grande saluto. Vento in poppa e ciao!
    Armando

  2. paolo
    21/03/2010 @ 01:27 | Permalink |

    bella ragà!
    avanti tutta,

    paolo

  3. Metello
    21/03/2010 @ 11:13 | Permalink |

    Dategliene secche su quelle pedivelle!

    Un abbraccio,
    Metello

  4. Marcello & Barbara
    21/03/2010 @ 12:32 | Permalink |

    non x rompere le palle ma secondo un’altra coppia tosco emiliana la passata toscana è il cerchietto emiliano e il ciappetto è la pinza x i capelli.
    ciao ragazzi siete fortissimi
    un abbraccio da barbara marcello e stefanino

  5. uğur bilkay
    22/03/2010 @ 09:55 | Permalink |

    hello my friends i am waiting you in bingol/karlıova…

  6. Alberto
    24/03/2010 @ 09:26 | Permalink |

    Grandi raga!
    Dalle facce sorridenti direi che tutto va per il meglio!
    Io sono in pausa paìna (come si chiama la pausa sigaretta da noi) dal mio viaggio. Arrivato in Apuania sono tornato a casa per un break e riprenderò da la appena mi sarò ricaricato le pile.
    C’erano troppe cose da riorganizzare, sopratutto la macchina fotogafica che s’è rotta proprio in Toscana, e non sapete quante maledizioni…se non posso fotografare cio che vedo, mi passa la voglia.
    Quindi spero di ripartire dopo la pausa con rinovate energie e motivazioni.
    Vi faccio tutti i miei migliori auguri per il proseguimento della vostra pedalata!
    By the way? What the hell is Passata or Ciappetto???
    Ciao

  7. modi lorenzo
    28/03/2010 @ 10:43 | Permalink |

    ciao ragazzi,
    vi vedo sereni e pronti per partire alla scoperta di un altro paese(finalmente è arrivato questo benedetto visto)…
    buona pedalata renzo e giovanna

  8. wolf
    29/03/2010 @ 11:54 | Permalink |

    come siete messi ad arabo dopo qualche mese di viaggio?
    forza e coraggio
    ps vado a lavoro sempre in bici adesso…è un inizio!!

  9. gianni gherardi
    13/04/2010 @ 19:01 | Permalink |

    solo oggi mi sono collegato
    siete ammirevoli
    continuerò a seguirvi…da lontano
    buon viaggio
    gianni
    modena 13 aprile 2010

  10. Michelle
    19/04/2010 @ 23:23 | Permalink |

    che bello sapervi così coccolati… buona continuazione
    Mirna e Max

  11. Emily
    31/05/2010 @ 23:02 | Permalink |

    quest’ultimo gruppo di foto (turkmenistan) trasmettono veramente lo spirito profondo del vostro andare per il mondo!!!
    Non sò spiegarmelo,ma tra tutte quelle che già ho visto,e sono veramente tante,mi sono sentito come trasportato al vostro fianco.
    Avanti tutta!!!

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