Il Grande Salto

Nottate di traghetti.
Dopo l’addio a Creta ci imbarchiamo ancora, destinazione Lesvos, isola di Lesvos.
A Mitilini, il porto principale, si girella e ci si riposa.

 

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Il giorno dopo eccoci impegnati in equilibrismi sopra una barchetta dondolante che i turchi chiamano traghetto, anche se a noi pare piu’ un gommone bucherellato.

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Si balla e si dondola che l’e’ un piacere ınsieme a un gruppone considerevole di greci caciaroni.

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Dopo poco e senza vomito siamo catapultati in Turchia, paese forte, vivace e intenso. Paese con carattere.

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Ormeggiamo ad Ayvalık.
Dopo pochi chilometri subito la prima foratura turca. Cambiamo camera d’aria vicino ad un benzinaio. Formiamo subito un capannello dı gente. Molti ci vogliono aiutare, qualcuno mi strappa la ruota di dosso, per fare lui il lavoro! A un’ora dall’arrivo, prımo caj (te’ turco) offerto.

A Gömeç mangiamo in un PİDE SALONU, fa freddo e la çorba, la minestra e’ buona per riscaldarci ıl corpo. Il locale e’ caratteristico e ruspante (come piace a noi). Sono tutti davvero molto gentili, come direbbe Marina!
Il muezzin avvolge il villaggio della sua nenia.

Lungo la strada, un cammello al guinzaglio sbava fıno all’inverosimile.

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Stradone a tre corsie fino a Akçay, paesino affacciato sul mare. Scopriamo che, a differenza della Grecia, qui mangiare costa pochissimo. Potete immaginare sorrisi di soddisfazione del nostro stomaco.

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Altra dıfferenza con la Grecia, e’ che la gente parla solo turco (Yok english). E ti devi arrangiare con il vocabolarino che ci siamo portati appresso. E’ divertente anche se, spesso, non si capisce granche’…

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Il secondo gıorno turco (venerdi’ 29 gennaio) porta salita e pioggia, molta pioggia.
Ci rifugiamo sotto una tettoia. Di la’ dal vetro un vecchio e la sua stufa (soba) accesa. Tentatıvı dı turco. Il vecchio un po’ se la ride, un po’ si addormenta.

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Un pulmann in sorpasso azzardatissimo tenta di farci fuoti dalla carreggiata. Maledetto!
Arriviamo fradici ad Ayvacık. Ci infiliamo in un albergo bolscevico. Mi apre un giovane vestito con il cappotto triste di Ataturk. Si contratta il prezzo, ma la stanza e’ talmente fredda che ce ne scappiamo in un posto chiamato “l’insegnante”, non si capisce bene cosa sia, ma, almeno c’e’ caldo.

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Primi centoventi chilometri turchi…

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8 Commenti per "Il Grande Salto"

  1. giulio,mara,greta
    30/01/2010 @ 16:59 | Permalink |

    ciao ragazziiiii
    siete super, vi seguiamo sempre!!!!
    ora comincia il bello x davvero
    buona avventura e … occhio a “li turchi”!!!

    un bacione

  2. Marcello & Barbara
    31/01/2010 @ 15:58 | Permalink |

    oh noi vi seguiamo sempre….siete troppo grandi!!!!
    il mio pancione sta quasi per esplodere…..il termine è tra 13 giorni ma mi sa che non c’arrivo mica…..ho già dei dolorini strani…..e la gente mi chiede: “ma sono doglie!?” MA CHE CACCHIO NE SO IO COME SONO LE DOGLIE!!!!!

    UN SUPER BACIONE
    BARBARA E MARCELLO

  3. Mirna e Max
    31/01/2010 @ 18:35 | Permalink |

    ciao SUPEREROI!
    Stiamo sempre qui a spiarvi, che tutto vada bene…
    Un abbraccio
    Mirna e Max

  4. Francesca
    01/02/2010 @ 12:11 | Permalink |

    ciao Marci e Bernardo, pure qui ci sta un gran freddo e neve!
    allora buona attraversata della Turchia!!

  5. luigi "l'arca"
    02/02/2010 @ 17:21 | Permalink |

    Maremma Bucaiola!!!!Quanta strada nei vostri sandali più di quella c’ha fatto Bartali….vi seguo sempre con affetto, Luigi p.s. MAMMA LI TURCHI:!!! auguri!?!?

  6. Claudio Scarabelli
    02/02/2010 @ 17:50 | Permalink |

    Ciao ragazzi! Che nostalgia i Pide Salonu!! Noi siamo stati in Turchia un paio di estati fa, e ce ne siamo innamorati. Si, è vero, il cibo costa molto poco, ma dopo un po’ vi accorgerete che la mancanza di varietà tende a sfinire…anche se è solitamente tutto molto buono! Mi raccomando, ma vedo che ve ne siete già accorti, state molto attenti alle strade, i turchi sulle 4 ruote sanno essere veramente matti!! Buona Strada!

  7. fabrizio (il nonno)
    12/02/2010 @ 13:12 | Permalink |

    siuete fantastici e vi invidio molto,pedalate anche pensando a me – le foto sono belle e trasmettono l’atmosfera che respirate e i contatti umani che cercate.
    Il mio amico giornalista del corriere vi segue sempre e aspetta il momento opportuno per fare un bell’articolo

    a presto fabrizio

  8. FAMIGLIA STERMIERI NOVI DI MODENA
    18/02/2010 @ 20:03 | Permalink |

    ANCHE DA SAN ANTONIO DI NOVI I CUGINI BIKERS FAUSTO STERMIERI E LORETTA FANNO TANTO TIFO PER LA VOSTRA AVVENTURA.
    ARRIVEDERCI AL VOSTRO RITORNO
    FAUSTO LORY MICAEL E NICOLAS

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