Messner a Creta

Kato Gouves, a 15 km da Iraklio, capitale della Creta (la Creta come la chiama Marcella!).

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Kato Gouves come base per riposare almeno nove giorni.
Nove giorni di maltempo, pioggia.
Lunedi’ sera arriva la strega stroppolosa, la FRA. Grandi abbracci all’aeroporto.
“Ma come ti sei travestito, sembri Messner..” La Fra l’e’ la Fra, non perde un colpo.

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La casetta che le abbiamo trovato e’ abbastanza decente ad una prima occhiata poco approfondita. In realta’ non funziona quasi niente: doccia fredda obbligatoria, fornelli che vanno a singhiozzo e riscaldamento precario.

Lunedi’ sera quando arriva in casa la Fra sembra Natale, anzi sembra arrivata la Befana…

Sono giorni di chiacchiere, di autostop, di visita al museo di Iraklio, al sito di Knossos, all’acquario.

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Paris e’ onnipresente, gentilissimo, ospitalissimo e chiacchierone.
Paris e’ il nostro angelo di Creta. Ci scarrozza a Retimno (“You have to go to Retimno” come disse the english lady a Mirtos), ha sempre una spiegazione per tutto e ci riempie di cioccolata e dolci fritti con dentro formaggio e fuori miele di sua madre (“sesso puro”, come direbbe the italian lady ovvero mia madre!!)

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Domenica 24 gennaio a pranzo siamo sopra il camper del buon Paris. C’e’ anche suo figlio Vassilis, gli facciamo assaggiare una super carbonara.
“Sapore di casa” come dice Marcellina triste per l’imminente partenza della sua super amica… super Fra.

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Creta e’ gia’ alle spalle delle bici, Creta la zatterona indecisa tra essere Africa, ma radicata fortemente in Grecia, Creta che ci ha coccolati al caldo delle sue mammelle.

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Beh, che dire, siamo ad Atene. Abbiamo fatto LA TURISTICATA…
Sopra di noi penzola ancora la figura imponente del PARTENONE, tutta l’Acropoli e’ grandiosa, sotto Atene, bianca, caotica, ma interessante. Attorno montagne nevose che evocano la Turchia dove siamo diretti.

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Beh in Turchia nevica e fa un freddo della maiala. Vediamo i’che si combinera’…

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Finiamo l’articolo cosi’ con negli occhi le bianche montagne greche e le colonne doriche e ioniche dell’Acropoli.

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Che dire, la Fra e’ stata uno spettacolo, troppo divertente, ci siamo sganasciati dalle risate; ci siamo rilassati e riposati, soprattutto s’e’ mangiato.
Grazie FRA che sei venuta a trovarci, a portarci un poco di Modena, un poco di Italia…

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Stasera traghetto per Lesvos e poi il 28 gennaio si salpa ancora per Ayvalik e la costa Turca, cappotti gia’ pronti, ombrelli gia’ aperti; sinceramente spero in qualche spazzaneve turco, che ci apra la strada!!!

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3 Commenti per "Messner a Creta"

  1. Strega Stroppolosa
    26/01/2010 @ 17:17 | Permalink |

    DAVVERO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Sì ragassuolli è stato proprio bello potervi stritolare un po’ tra le braccia, scherzare con voi e condividere un po’ di quotidianità, tra il rituale yogurt di capra(la mucca è stata bandita da un decreto parisiano)con miele, pane a gogo con nutex (censura contro marchi), e tisanina. Ogni pasto con voi è magico come fosse l’ultimo, per il paguro Bernardo l’Eremita, come se fosse l’ultimo di un’intera squadra di calcio. Ho visto più roba entrare in quella bocca che uscirne da…ma questa è un’altra storia. Guardare i film in inglese con i sottotitoli in greco, sorprendendosi a capire più quest’ultimo che l’inglese, con il brivido di essere scoperti da Paris (altro decreto legge: la televisione è Satana quasi quanto il latte di mucca) Sono tornata a casa un po’ frastornata un po’ per il viaggio, un po’ perchè questi giorni mi hanno fatto pensare, a volte è il fiume della vita a travolgere i nostri piani a volte siamo noi a immergere i piedi nelle sue acque irrequiete. L’acqua gelida, il brivido dell’imprevisto, la corrente che ti attira come il canto di mille sirene e non sei più sicuro se sono i pippistrelli a dormire a testa in giù o sei tu a camminare ogni giorno al contrario.
    Comunque sia, sono felice di avervi ritrovati folli come vi avevo lasciati, sopratutto la mia Marcellina, così so di non essere sola, ogni tanto ho bisogno di riagguantarvi per ricordarlo.
    Un abbraccio grande come il campanilismo cretese e noi sappiamo quanto possa essere immenso… ;-)

  2. paola
    20/06/2010 @ 22:01 | Permalink |

    Ciao ragazzi, non ci conosciamo ma ho saputo di voi quando una cara amica fuori dal cinema estivo di modena mi ha presentato i genitori di Marcella. Spero non me ne voglia la mamma di Marcella ma ha regalato una di quelle battute incisive che meriterebbero di essere depositate alla siae. Alludendo al marito (Roberto ?) per nulla contento del film visto ha rilasciato la seguente dichiarazione : “non fate caso a lui, mi dimentico sempre di lasciarlo a casa….” . Vi invidio fortemente ragazzi, io questo treno mi sa che l’ho perso ormai….Buona continuazione !!!!

  3. lucilla
    21/06/2010 @ 11:52 | Permalink |

    cara Paola, in verità non ci conosciamo molto, ma, visto che hai voluto immortalare la mia frase, dovevi completarla: “mi dimentico di lasciarlo a casa quando vado a vedere certi film” (e cioè quelli troppo lenti e/o ermetici).

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