No man is an island

MIRTOS – KOUTSOUDARI (LONG BEACH), KM 27

Si pedala con meno entusiasmo, il panorama intorno non e’ cosi entusiasmante: officine meccaniche e serre enormi. Oggi compiamo 3000 km dall’inizio del viaggio. Si arriva a Ierapetra, cittadina rumorosa e polverosa, sotto un cielo nuvoloso. Dopo il rifornimento alimentare, ripartiamo: dalla mappa dopo pochi km ci deve essere un campeggio. Arriviamo ed e’ aperto…

IMG_1010[1]

o meglio chiuso, dato che non c’e’ nessuno in giro (ne’ proprietario, ne’ custode) ma aperto per noi. In attesa che qualcuno si faccia vivo, prima ci facciamo una doccia come al solito fredda (per fortuna c’e’ caldo) necessaria date le condizioni e poi a quel punto piantiamo la tenda in una piazzola riparata. Siamo dei signori! Fino al mattino non arriva nessuno.

KOUTSOUDARI (LONG BEACH) – KATO ZAGROS, KM 82

Il mattino inizia lento. Ripartiamo senza che alcuna persona si sia accorta della nostra presenza. La strada inizia a salire come al solito impietosa. Si sale in canottiera, c’e’ afa, fa caldissimo. Intorno montagne brulle, ulivi e capre. Si sale fino ad un altopiano che ripaga della fatica.

IMG_1013[1]

Panorami inattesi…si sale e si scende per poi precipitare su Xerokambos. Discesa tra roccioni, cespugli e cardi. Una capra dopo una corsa a perdifiato sorveglia il nostro andare. Piombiamo rapidamente sulla costa, una caletta, il mare turchese da sogno.

IMG_1020[1]

Poi la decisione e’ presa: si continua fino a Kato Zakos. La stanchezza fa capolino nel nostro andare. Si sale e si scende tra infiniti campi di ulivi e gole di roccia rossa che corrono fino al mare.

IMG_1019[1]

A sinistra i monti alti, veri contrafforti, a destra il mare blu. SI pedala al tramonto stanchi e pensierosi: non sappiamo quanti km ancora ci aspettano e sta facendo buio. Arriviamo infine a Kato Zakros. E’ buio. Ci sono una donna scozzese e il marito greco che gestiscono l’unica taverna aperta e noi.

IMG_1044[2]

Piantiamo la tenda sotto il portico di un affitacamere in vacanza. C’e’ acqua!

IMG_1048[1]

Rimaniamo a Kato Zakros per alcuni giorni. E’ per noi un vero parco giochi: gole rocciose, caverne, scogliere, resti archeologici….e sopratutto c’e’ il sole!

IMG_1062[1]

Terzo bagno in terra cretese, il piu’ lungo! Razioniamo le poche scorte alimentari. Il supermercato piu’ vicino e’ lontano, in cima ad una salita.

IMG_1087[1]

KATO ZAKROS – VAI, KM 37

Abbiamo finito le scorte alimentari. Si riparte pigri sotto un cielo grigio. Decidiamo di prendere la old road to Zakros: e’ uno sterrato rosso che si inerpica di fianco alla ‘gola del morto’.

IMG_1125[1]

Inizia a piovere,  il filo del cambio di Berna si allenta e perdiamo un computerino contachilometri. S’inizia d’entusiasmo! Dopo qualche accidente, una piccola riparazione e un ritrovamento inaspettato riprendiamo lo sterrato ed e’ tutto un godimento.

IMG_1126[1]

Tra un acquazzone e un altro raggiungiamo Zakros dove facciamo immediata razzia nel primo supermercato che ci capita a tiro. Eravamo giusto un po’ affamati. La strada verso Vai scorre tra monti e ulivi. Si accampa di fronte al mare sotto l’ombra delle palme.

IMG_1139[1]

Finalmente non si dorme sul cemento ma su un comodo letto di sabbia. Di notte il cielo e’ una coperta di stelle. Poco cibo ma la spiaggia merita una sosta! Si rimane il giorno dopo… di nuovo bagno!!

IMG_1085[1]

VAI – SITIA, KM 35

Sveglia sotto la pioggia, poi poco dopo il sole esce e la tenda si asciuga. Anche per la prossima notte sara’ operativa. Paesaggio brullo e collinare, si fiancheggia il mare blu. Si sale e si scende fino a Sitia dove arriviamo come al solito affamatisssimi! Compriamo tanto e mangiamo tantissimo! La strada dopo Sitia inizia a salire: sara’ per il pranzo forse troppo abbondante ma non abbiamo spinta. La giornata pedalante finisce presto in un campo di ulivo.

SITIA – SISI, KM 95

Dalle previsioni sembra che tra qualche giorno arrivi la pioggia, quella seria. Colazioniamo abbondante, ci riempiamo di yoghurt di pecora e inizia l’arrampicata su per la salita. Sara’ una giornata inaspettatamente lunghissima! Chiediamo a un signor anziano dell’acqua: ci riempe le bottiglie mentre ci traduce la parola in tutte le lingue che conosce.

IMG_1165[1]

Dopo un passetto, e’ tutto un sali e scendi in un ambiente montuoso a picco sul mare. Paesini bianchi arroccati sulle creste.

IMG_1167[1]

Agios Nikolaos e la strada nazionale. Dopo poco ne usciamo stressatissimi dal traffico. Recuperiamo la strada vecchia che sale in cima per poi ridiscendere al mare vicino a Iraklio. Cerchiamo un posto per la tenda, ma c’e’ un’umidita’ pazzesca, l’erba gronda acqua e il cielo minaccia a pioggia. Ci tiriamo fino al mare. A Sissi, in fondo al paese, quasi notte troviamo il posto perfetto per la tenda: tettoia riparata dai venti vicino al mare offerta gentilmente da un villaggio turistico chiuso. Bagni aperti, puliti e acqua calda! Di notte piove.

IMG_1170[1]

SISSI – KATO GOUVES, KM 30

Si riparte sotto un cielo grigio. Arriviamo in mattinata al campeggio dove Paris vive in camper ….inizia il circo! Lo spettacolo inizia alle 12 per concludersi alle 23.30, in ordine: un bungalow promesso sudicio, un pranzo offerto, un gatto prima vivo poi morto, un caffe’ greco, una biciclettata al tramonto, un appartamento umido e sgarrupato ma meglio del bungalow, una cena in compagnia, una doccia freddissssima…

Si aspetta Francesca in arrivo direttamente da Modena!! Super Fra!!!!!

Trackback URL

, , ,

8 Commenti per "No man is an island"

  1. Lucilla
    18/01/2010 @ 17:06 | Permalink |

    che invidia la tenda sotto le palme! si vede che siete vicini all’Africa. mi piace il primo piano di Marcella: hai proprio l’aria felice… e Bernardo che, appena può, arrampica! vedo anche che la chioma cresce…
    fate ancora dei primi piani: voglio vedere come siete belli
    una strizzata collettiva da Lucilla

  2. Francesca
    19/01/2010 @ 15:12 | Permalink |

    Cari Marce e Bernardo, micca male Creta in inverno anche se non è molto abitata!
    già 3000 km!!
    Allora buon ballotta con la Fra!

  3. genna
    20/01/2010 @ 10:50 | Permalink |

    Carissimi
    sono il vicino “confratello” della Sara
    vi abbiamo pensato

    Buon Cammino

  4. Nadia
    20/01/2010 @ 20:20 | Permalink |

    Bellissime le foto e le impressioni che escono dal racconto. Per colpa vostra passerò la serata a rammaricarmi per un gatto cretese :-).

  5. Armando
    21/01/2010 @ 15:04 | Permalink |

    Ragazzi vedete un po cosa ho scoperto, ho fatto due conti, ed ho ipotizzato che alla velocità attuale di circa 35,3 Km al giorno, per compiere i 10.132 km che vi separano da Lhasa occorrono 287 giorni, è ragionevole pensare che possiate essere all’arrivo per il 31 Ottobre. Questa è un’impresa notevole. Forza ragazzi siete grandi, ma sopratutto avete una notevole stoffa.
    Ciao da un costante osservatore.
    Armando

  6. marina
    22/01/2010 @ 15:06 | Permalink |

    mi sono aggiornata! bel giretto e belle foto… rendono l’idea, Creta pare proprio bella e ospitale (per il clima) un saluto dal bigio e freddo nord! alla prossima e buon viaggio bacioni Marina

  7. Monia
    22/01/2010 @ 21:54 | Permalink |

    Mamma mia ragazzi. che invidia, Modena è grigia da giorni..
    Nebbia e grigio.. Godetevi il sole anche per noi!
    Baci Monia

  8. paolo
    23/01/2010 @ 19:32 | Permalink |

    ciao ragazzi,

    io e silvia vi seguiamo da bruxelles, avanti avanti!
    oggi ceniamo con stefania.

    un abbraccio

    paolo silvia

Ciao Anonimo, lascia un commento:

Tag XHTML permessi nei commenti:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Feed RSS per i Commenti