L’eroica

 FIRENZE – RADDA IN CHIANTI, km 62,5

Domenica 25 ottobre 2009 tra il sole fiorentino si riparte senza fanfare, ma con genitori ed amici a sfidare i primi pendii del chianti. 

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Firenze già si è svegliata; si traversa in centro, per i lungarni, qualche foto a Ponte Vecchio; la salita rumorosa fino a Piazzale Michelangelo tra tormente di spose cinesi. Poggio Imperiale, piazza del galluzzo. Anche Pilu ed Enrico si inseriscono. Salutiamo anticipatamente “il Mondaini Team”. Si pedala Tavarnuzze, uno svedesone in ciclo, con tra i taschini ciclistici infiltrata una bottiglia di chianti, si incuriosisce, domanda e ci augura: “Buone pedalate…”
Fino al Ferrone in gruppo. Viola pesta sui pedali e si gonfia di rosso nelle gote. Fabrizio, il ciclista, torna sui suoi passi… Nemmeno il tempo di sedersi che i nostri genitori già hanno organizzato il pranzo, tra vino, porosciutto, pecorino ed un pane tagliato altissimo, “a mattonella”, che Marcella non sa da che parte mordere. Vin santo e schiacciata all’uva: “Sesso Puro” come dice mia madre!!
C’è il sole e si riparte. Noi verso Greve, Maurizio, Elisabetta, Mario, Lucilla, Pippo, Viola, Enrico, Pilu verso Fiorenza..

IMG_0159[1] Verso le 17 siamo a Radda in Chianti, un tè carissimo e Massimiliano, un napoletano nel Chianti, ospitalissimo.
Dormiamo insieme ad una coppia di lituani. Cena di carne e vino, alla brace Poldo dirige le operazioni…

RADDA IN CHIANTI – SAN GIOVANNI D’ASSO, km 65

Colazione lituana a pane e ricotta. Una strada dolce ed immersa nella natura. Magie del Chianti. Le bici ballonzolano stracariche. Ci si spoglia, gli ultimi agguati del caldo!IMG_0184[1]
A Castelnuovo Berardenga perdiamo la strada, si esce dal Chianti, si scavalca “la Siena-Bettolle” e si entra nelle Crete senesi. Panorami mozzafiato, una strada sterrata, ma perfetta, un biliardo di polvere, che verso la fine regala salite epiche, alcune affrontate a piedi, visto il basto che ci trasciniamo dietro. Strade bianche, percorriamo l’Eroica, la biciclettata vestita come una volta su strade del tempo che fu. Asciano arriva quasi con dispiacere.
Un bar, vecchi bestemmiano le carte per nominarle.
Lo zig-zag fino a San Giovanni d’Asso, un campo umidissimo e fangoso. Stasera si tira all’umido; sotto la guazza e sopra un planetario di stelle. La tenda imbarca umidità.

 SAN GIOVANNI D’ASSO – ACQUAVIVA (MONTEPULCIANO), km 51

 

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Siamo infangati! A San Quirico d’Orcia si devia verso Pienza. Sole forte e via dell’amore. Mangiamo tra le panchine con la tenda ad asciugare sulle bici.
La strada si affolla, Montepulciano è troppo alta per le nostre ruote. Chiediamo un campo per la notte. Il signor Antonio ci presta la terra sotto i suoi ulivi. Ci offre del vino appena spremuto (praticamente succo d’uva!). Ci regala una bottiglia del suo vino, schiettissimo.
Racconta e racconta in uno sfogo aperto sulla società: “Il vino oramai lo fanno i chimici, non i contadini; nei campi si lasciano le olive sulle piante, dagli anni ’90 va sempre peggio.. la gente non ha più tempo e non sa più cosa mangia.”
Notte umida la tenda è un colabrodo.IMG_0206[1]

ACQUAVIVA (MONTEPULCIANO) – PERUGIA, km 65

IMG_0223[1] Il signor Antonio è già partito, troviamo sua moglie Rosaria ad offrirci un caffè condito dal racconto della sua gioventù.
Un’Italia sommersa di campi coltivati e corredi matrimoniali che non esisterà mai più se non in qualche foto ingiallita e dai bordi ondulati con qualche scritta in corsivo dietro.
Il Trasimeno, un cielo particolare; Sant’Arcangelo ed il suo pontile romantico. Prima di Perugia, Monte Melino ed una strada fatta d’Umbria, molto rilassante.
Elios compare dal mini metrò; ospiti a casa sua con i figli Enrico, Maia e la moglie Sandra.

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3 Commenti per "L’eroica"

  1. Luciana
    31/10/2009 @ 14:46 | Permalink |

    Un saluto da Luciana dei servizi sociali di Via Galaverna Modena

  2. Sara
    31/10/2009 @ 16:27 | Permalink |

    ….sono stata molto contenta di avervi conosciuto ieri sera dopo teatro a Perugia e di aver condiviso un frammento del vostro percorso! ho linkato il vostro percorso su facebook ed ho commentato dicendo “…insieme ad alcuni amici ieri sera ho condiviso una piccolissima parte del loro ‘percorso’… nn sono mai invidiosa, ma nel racconto del loro progetto e nello sguardo realizzato che avevano entrambi, tra una birra e l’altra (!), ho invidiato tantissimo la loro libertà!!!”
    in bocca al lupo ragazzi!!!

    ps: si conferma sempre mitico il clan Vocca (che ci ha fatto conoscere)! ;)

  3. Pilutz
    31/10/2009 @ 17:37 | Permalink |

    Ragazzi ma la tenda non era waterproof, garantita per 10000 mm di pioggia? berni ti sei fatto fregare, sei sempre il solito!!!
    cercate di cambiarla non ci fate stare in pensiero… se ci s’organizza ve ne recapito un’altra a mano. Europassistance arriva ovunque, ricordatevelo! ;D

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