Spallone Graffer

SPALLONE GRAFFER
CAMPANIL BASSO
VI +/VII  (A0)

Il viaggio in furgone da Modena è di quelli da incubo e K.O. tecnico. Ci mettiamo un’infinità di ore prima di arrivare ad appoggiare il mezzo motorizzato a Valesinella. Prima code atomiche sull’autostrada del Brennero ad altezza Lago di Garda poi a Pinzolo ed a Madonna di Campiglio becchiamo pure il Tour de Pologne (gara ciclistica polacca!).

Devastati corriamo tra l’umidità del sentiero e nuvole basse verso il Brentei pregando che ci lascino qualcosa da addentare.
Sudiamo come dannati!
Alle 21.00 siamo su al Rifugio Brentei, il Crozzon e la Tosa sulla sfondo.

Il mattino dopo partiamo zavorrati da una colazione troppo zuccherata, da nausea.
In breve all’attacco, l’ombra del Basso spunta giù in valle (che  eleganza!).

Affrontiamo, arditi, lo Spallone Graffer. A guardarla da sotto “la nostra via” fa impressione.
Roccia stupenda.

Dopo un cengione enorme deviamo verso destra per un lamone giallo da sogno. Sopra la dolomia si incattivisce,  strapiomba con pochi appoggi per i piedi.
Si narra che quel diavoloaccio del Graffer si sia tolto le pedule ed abbia arrampicato a piedi nudi sui tratti più duri.

Spesso si scala sullo spigolo ben visibili dalle molte persone che percorrono il sentiero delle Bocchette. In sosta si ha la sensazione di non essere mai soli!

Alle affronta il tiro chiave, tosto e continuo.
Dopo tocca a me superare, in una qualche maniera, la difficile fessura di VI.
Per fortuna che i tratti duri sono davvero ben chiodati.

Stanchezza fisica e mentale, un traverso che mi attorciglia le budella, poi l’entrata nel camino con un passo, stronzo, di V.

Alle mi lascia all’interno del camino per l’ultimo tiro. Non sento più nulla, vedo solo la corda che sale e finisce e si tende.

A quel punto mi infilo le scarpette, unte dal sudore e mi innalzo anch’io ad ammirare sua maestà il Basso nel suo torrione finale.

La via è finita, dispiace solo non salire in vetta al Campanile (la discesa è lunga!)
Promettiamo che torneremo con le donne, le panze ed i figli per la Normale e la cima.

Molte doppie, qualche divertente nevaio e dei tratti di bocchette ci riportano al Brentei.
Omaggiamo la via ed il Campanil Basso con un’ottima birra ed un panino sontuoso.

Grande stagione!!!

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